
Milano – Divieto totale di fumo all’aperto, è scontro in Comune: “Questo è proibizionismo”. Le ultime
In Consiglio comunale continua il confronto sul possibile irrigidimento delle norme antifumo negli spazi aperti della città. Al centro della discussione c’è la proposta avanzata dalla lista civica LaCivica, nata dall’esperienza della lista “ex Sala”, che punta a eliminare completamente la distanza minima di 10 metri introdotta nel 2025 per consentire ai fumatori di sigarette, sigari e pipe di fumare all’aperto. Resterebbero invece esclusi dal divieto i dispositivi elettronici e i prodotti senza combustione.
L’iniziativa è stata presentata attraverso un ordine del giorno firmato da Marzia Pontone e sostenuto con convinzione dal capogruppo Marco Fumagalli, medico di professione. Tuttavia il dibattito si è subito acceso e la seduta si è conclusa senza una decisione definitiva.
Su proposta della consigliera verde Francesca Cucchiara si è scelto di votare separatamente i vari punti del documento. Ma già durante l’esame del primo punto è venuto meno il numero legale, facendo slittare tutto alla prossima riunione del Consiglio comunale. Intanto appare difficile che il provvedimento più discusso, quello relativo al divieto assoluto senza alcuna distanza di tolleranza, riesca a ottenere abbastanza consensi.
Molti consiglieri, sia della maggioranza sia dell’opposizione, hanno espresso forti critiche. Daniele Nahum di Azione ha dichiarato che “il proibizionismo è tornato in quest’aula”, definendo eccessivo anche il limite dei dieci metri già in vigore e sostenendo che la norma venga ignorata dalla maggior parte delle persone.
Anche altri esponenti politici hanno contestato la proposta, parlando di restrizioni eccessive delle libertà individuali. Alessandro De Chirico di Forza Italia ha definito il progetto un’“imposizione illiberale”, mentre Pietro Celestino di Fratelli d’Italia lo ha descritto come un “tentativo liberticida”. Entrambi hanno inoltre evidenziato le difficoltà pratiche nell’applicazione dei controlli, ricordando che la polizia locale ha già numerosi altri compiti da svolgere.
Pontone, però, ha difeso con fermezza il testo sostenendo che “La salute dei bambini, degli anziani e delle persone fragili è da tutelare più del diritto individuale a fumare in questi spazi”. Le richieste di modificare o alleggerire il documento sono quindi rimaste senza esito.
Non sono mancate alcune opinioni favorevoli. La farmacista Annarosa Racca, esponente della Lega, ha ricordato l’importanza delle norme antifumo e il consenso ottenuto in passato dalla Legge Sirchia. Anche Luca Bernardo di Forza Italia ha richiamato l’attenzione sui danni provocati non solo dalle sigarette tradizionali ma anche dai prodotti da svapo.
Tra le poche modifiche accolte compare la proposta del Pd di introdurre in città cestini ecologici per raccogliere e smaltire correttamente i mozziconi. Per il resto, ogni decisione è stata rinviata alla prossima seduta comunale, dove il confronto politico si preannuncia ancora acceso.