
Arriva un’ondata di caldo storica in Europa – Francia, Spagna e Italia verso il record di 35 gradi. Le previsioni
Europa nella morsa del caldo africano: in arrivo temperature eccezionali fino a 35 gradi. L’Europa occidentale si prepara ad affrontare una fase meteorologica anomala, con temperature decisamente superiori alle medie stagionali e un’ondata di caldo che potrebbe diventare una delle più intense degli ultimi anni per il mese di maggio. Tra fine mese e inizio giugno una vasta massa d’aria sahariana investirà gran parte del continente, dalla Penisola Iberica fino alla Germania, coinvolgendo anche Francia e Italia.
Secondo i principali modelli meteorologici, il fenomeno sarà causato da una depressione posizionata tra Portogallo e Spagna occidentale che favorirà la risalita di aria molto calda dal Nord Africa verso il Mediterraneo e l’Europa centrale. Questa configurazione atmosferica ricorda quelle che negli ultimi anni hanno portato a numerosi record di temperatura.
La Spagna sta già vivendo i primi effetti dell’ondata di calore. In diverse città andaluse si sono superati i 35°C, mentre anche regioni del nord del Paese stanno registrando valori insoliti per il periodo. Situazione simile in Portogallo, dove le temperature hanno già oltrepassato i 30°C con scarti fino a 12 gradi sopra la media.
Anche l’Italia entrerà progressivamente nella fase più calda. Un primo aumento termico arriverà nel weekend del 23-24 maggio, con valori tra 30 e 32 gradi soprattutto in Pianura Padana e nelle zone interne del Centro. Successivamente il caldo si intensificherà ulteriormente: entro fine mese Sardegna e Sicilia potrebbero raggiungere e superare i 35°C nelle aree interne.
La Francia rischia invece di vivere un evento storico. Le previsioni indicano temperature fino a 10 gradi oltre la norma climatica, con massime di 30°C anche nel nord del Paese e punte superiori ai 35°C nel sud-ovest. Alcuni meteorologi ritengono che possano essere avvicinati o superati record risalenti addirittura al 1953.
Anche la Germania osserva con attenzione l’evoluzione della situazione, poiché le configurazioni attuali ricordano quelle delle estati più torride degli ultimi anni.
A preoccupare gli esperti è inoltre il rapido riscaldamento del Mediterraneo, che potrebbe aumentare l’energia disponibile per futuri temporali violenti durante l’estate. Questa nuova ondata conferma infatti una tendenza sempre più evidente: episodi di caldo intenso più frequenti, duraturi e precoci rispetto al passato.