
Sinner dopo il malore: cosa farà ora? Riposo obbligato ed esami: il Campione ha un mese per recuperare se stesso: “Il problema sono io”
Dopo il malore accusato durante il Roland Garros e la sconfitta contro Juan Manuel Cerúndolo, Jannik Sinner si trova davanti a una fase delicata della sua stagione. Il numero uno del mondo ha ammesso con sincerità: «Il problema sono io», riconoscendo la necessità di comprendere le cause del crollo fisico e mentale che ha interrotto una lunga serie di successi.
Dopo l’eliminazione da Parigi, Sinner si è recato a Torino per sottoporsi a controlli medici approfonditi presso il J Medical, struttura che segue da tempo il campione altoatesino. L’obiettivo degli esami è capire l’origine del malessere che durante il match si è manifestato con rigidità muscolare alle gambe, perdita di energie e difficoltà nel mantenere il consueto livello di rendimento. Nonostante le evidenti difficoltà, il tennista ha scelto di continuare a giocare fino alla fine dell’incontro, convinto di non essere alle prese con un infortunio vero e proprio.
Secondo alcuni osservatori, tra cui Boris Becker, il problema potrebbe non essere esclusivamente fisico. L’ex campione tedesco ritiene infatti che alla base del calo possano esserci stanchezza mentale, pressione accumulata e un calendario particolarmente intenso. Da marzo, infatti, Sinner ha disputato numerosi tornei consecutivi senza concedersi vere pause, affrontando una lunga serie di impegni tra Stati Uniti ed Europa.
Ora il tennista dispone di circa quattro settimane per recuperare in vista di Wimbledon, torneo nel quale si presenterà da campione in carica. Resta da capire se sceglierà di disputare un evento preparatorio sull’erba oppure se preferirà dedicarsi esclusivamente al recupero fisico e psicologico.
Tra le ipotesi valutate dagli esperti c’è anche quella di un principio di burnout, una condizione legata a stress prolungato e affaticamento accumulato nel tempo. Negli ultimi anni Sinner ha mostrato qualche difficoltà nelle partite più lunghe e logoranti, specialmente nei match al meglio dei cinque set, dove il dispendio energetico e mentale diventa particolarmente elevato.
I programmi iniziali, che prevedevano un periodo di vacanza dopo il Roland Garros, potrebbero quindi essere modificati. In questo momento la priorità è recuperare energie, ritrovare equilibrio e comprendere le cause di un episodio che ha colto di sorpresa lo stesso campione. Le sue parole, intanto, rappresentano il punto di partenza di un percorso di analisi e recupero che potrebbe rivelarsi fondamentale per il prosieguo della stagione e della sua carriera.