
Milano – E’ stata una Primavera rovente: la più calda da 129 anni. I numeri eccezionali
La primavera 2026 è entrata nella storia meteorologica di Milano come la più calda mai registrata da quando esistono rilevazioni sistematiche, avviate nel 1897. A certificarlo sono i dati raccolti dall’Osservatorio Meteorologico Milano Duomo presso la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano. La stagione è stata caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate, lunghi periodi senza precipitazioni e un’ondata di calore anticipata che ha interessato la città già alla fine di maggio.
La temperatura media primaverile si è attestata a 17,1 gradi, un valore nettamente superiore ai riferimenti climatici utilizzati dagli esperti. Rispetto al periodo 1991-2020 l’aumento è stato di 2,3 gradi, mentre il divario raggiunge i 3,6 gradi se confrontato con la media del trentennio 1961-1990. Questo dato conferma una tendenza al riscaldamento sempre più evidente negli ultimi anni.
L’anomalia termica ha riguardato sia le temperature minime sia quelle massime. Le minime hanno registrato una media di 13,1 gradi, stabilendo un nuovo primato stagionale, mentre le massime hanno raggiunto 21,9 gradi, un valore superato soltanto nel 2007. Aprile è stato il mese più anomalo, con una temperatura media di 17,9 gradi contro i 14,5 normalmente previsti. Anche marzo e maggio hanno concluso il mese con valori superiori alle medie storiche.
Particolarmente significativa è stata l’ondata di caldo che ha colpito Milano negli ultimi giorni di maggio. In quel periodo la temperatura media ha raggiunto i 27 gradi, oltre sei gradi sopra la norma. Per tre giornate consecutive i termometri hanno toccato o superato i 35 gradi. Il 27 maggio sono stati battuti i record mensili sia per la temperatura massima, arrivata a 35,8 gradi, sia per quella minima, che non è scesa sotto i 24,7 gradi. Le cosiddette “notti tropicali”, con temperature superiori ai 20 gradi, sono state nove, contro una media stagionale di appena una.
Anche le precipitazioni sono risultate inferiori alla norma. Nel complesso sono caduti 183,6 millimetri di pioggia, ben al di sotto della media storica di 237,5 millimetri. Il mese più secco è stato aprile, che ha registrato soltanto 18,6 millimetri di pioggia rispetto agli oltre 80 attesi. Tra la fine di marzo e la metà di aprile si sono inoltre verificati diciannove giorni consecutivi senza precipitazioni. Nonostante il deficit idrico, non sono mancati episodi temporaleschi intensi, accompagnati anche da grandinate, a partire dal primo temporale della stagione avvenuto il 25 marzo.
La primavera 2026con i suoi valori eccezionali, evidenzia con forza gli effetti del cambiamento climatico sul territorio milanese.