
Milano – La buona notizia dal Niguarda: l’uomo accoltellato a San Siro è fuori pericolo. Il ragazzo aveva già accoltellato in Inghilterra. Le ultime
Buone notizie arrivano dall’ospedale Niguarda di Milano: il 55enne ferito durante la violenta aggressione avvenuta sabato mattina in via Capecelatro, nel quartiere San Siro, non è più in pericolo di vita. Dopo diversi interventi chirurgici, le sue condizioni sono in miglioramento, anche se resta ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata. Un esito che rappresenta un grande sollievo per i familiari e per quanti hanno assistito ai drammatici momenti dell’attacco.
Secondo gli investigatori, l’uomo stava facendo colazione all’esterno di un bar quando è stato assalito alle spalle da un giovane sconosciuto. L’aggressore avrebbe inferto circa venti coltellate in pochi istanti, senza che emergesse un motivo evidente. Alcuni presenti sono intervenuti riuscendo a bloccare il 22enne prima dell’arrivo della Polizia.
L’arrestato, Lamin Saidilly, è accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Dopo il fermo avrebbe pronunciato una frase giudicata particolarmente inquietante dagli inquirenti: «Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio». Durante l’interrogatorio davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre la Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere.
Le indagini
Le indagini stanno ricostruendo il suo percorso nelle settimane precedenti. Il giovane avrebbe lasciato l’abitazione del padre, nel Trevigiano, dopo un litigio e si sarebbe trasferito a Milano, soggiornando inizialmente in alcuni alberghi prima di trascorrere diversi giorni senza una sistemazione stabile. Gli investigatori stanno inoltre verificando possibili collegamenti con un episodio avvenuto nel 2023 a Leeds, nel Regno Unito, dove un ragazzo con lo stesso nome sarebbe stato coinvolto in un’aggressione e avrebbe poi scontato una pena detentiva.
Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso l’intera scena, confermando la rapidità e la brutalità dell’attacco.