
Milano – Maxi incendio al deposito Bartolini. Quartieri invasi dal fumo: “Chiudete le finestre”
Vasto incendio scoppiato nel deposito Bartolini di via Don Giovanni Minzoni, nel quartiere Bovisa, a poca distanza dal campus del Politecnico.
Il rogo, sviluppatosi intorno alle 19.30 di ieri, sarebbe partito da un container per poi propagarsi rapidamente a uno dei capannoni destinati allo smistamento dei pacchi, coinvolgendo un’area di circa 8.000 metri quadrati. Una densa colonna di fumo nero, visibile da diversi chilometri, ha avvolto parte della città, mentre alcuni scoppi hanno accompagnato le prime fasi dell’incendio.
L’intervento dei Vigili del fuoco si è rivelato particolarmente complesso a causa delle dimensioni della struttura e del rischio di cedimenti. Circa 50 operatori, supportati da mezzi provenienti anche dal comando di Monza, stanno lavorando per domare le fiamme, mettere in sicurezza l’area ed evitare che il fuoco raggiunga altri mezzi e capannoni. Al momento non si registrano fortunatamente feriti né intossicati.
Sul posto sono intervenuti anche personale sanitario, Protezione civile, Arpa Lombardia, Ats e polizia locale, che ha chiuso le strade circostanti. Il Comune ha invitato i residenti a seguire alcune precauzioni: “Chiudete le finestre. Sentita l’autorità sanitaria competente – spiegano da Palazzo Marino – si consiglia in via precauzionale di non sostare all’aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell’incendio”.
Arpa Lombardia ha avviato le verifiche sulla qualità dell’aria e sul possibile impatto ambientale, monitorando anche le condizioni del vento per valutare la dispersione del fumo.
In una nota ufficiale, Bartolini ha dichiarato: “A seguito dell’incendio verificatosi intorno alle ore 19.30, presso il deposito di Milano Bovisa, per cause in corso di accertamento, BRT comunica che sta collaborando fattivamente con i Vigili del fuoco, l’Autorità Giudiziaria, l’ARPA e la Protezione civile intervenuti sul posto per contenere e spegnere le fiamme e mettere in sicurezza il sito”. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per chiarire l’origine del rogo, senza escludere alcuna ipotesi.