
Sinner, quanto costa il suo staff? Gli stipendi del suo team, dal preparatore all’osteopata, fino al mental coach
Dietro ai successi di Jannik Sinner non c’è soltanto il talento del campione altoatesino, ma anche un team di professionisti che lo segue durante tutta la stagione. Il numero uno del mondo sostiene personalmente i costi del proprio staff, come avviene nel tennis, dove non esistono società sportive che coprono stipendi e spese. La squadra è composta da una decina di figure specializzate, tra allenatori, preparatore atletico, fisioterapista, osteopata, mental coach e manager, ciascuna con un ruolo fondamentale nella crescita del tennista.
A guidare il lavoro tecnico sono Simone Vagnozzi e Darren Cahill, mentre la preparazione fisica è affidata a Umberto Ferrara, affiancato dal fisioterapista Alejandro Resnicoff e dall’osteopata Andrea Cipolla. Il supporto mentale è seguito da Riccardo Ceccarelli, mentre Alex Vittur e Lawrence Frankopan curano gli aspetti commerciali e i rapporti con gli sponsor.
Le modalità di compenso prevedono generalmente una parte fissa, mensile o settimanale, a cui si aggiungono percentuali sui premi conquistati nei tornei e, in alcuni casi, bonus legati ai risultati. Per gli allenatori le quote sui montepremi possono arrivare fino al 10-15%, mentre i manager vengono remunerati soprattutto attraverso una percentuale sugli accordi di sponsorizzazione.
“Cahill è la figura che più attira l’attenzione internazionale: da allenatore ha portato al numero uno Lleyton Hewitt, Andre Agassi e Simona Halep -informa Skytg24 – ” Le cifre del suo contratto con Sinner non sono mai state rese note. Diverse ricostruzioni giornalistiche stimano un fisso attorno ai 6.000 euro a settimana, a cui si somma la quota sui montepremi. La testata statunitense The SportsRush ha calcolato che, applicando una percentuale del 10%, nel 2024 Cahill potrebbe aver incassato circa 2 milioni di dollari solo dalla parte sui premi, contro i circa 200mila del 2023: più di quanto l’australiano avesse guadagnato in tutta la sua carriera da giocatore. Restano stime, ma rendono l’idea dell’ordine di grandezza”.
Anche lo staff medico e atletico rappresenta un investimento significativo, con compensi che, secondo diverse stime, superano spesso i 100 mila euro annui per ciascun professionista. A questi costi si aggiungono le spese di viaggio, alberghi e trasferte che accompagnano il circuito internazionale e che incidono in modo rilevante sul bilancio stagionale.
Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa specializzata, mantenere una struttura di questo livello richiede una spesa compresa tra 500 mila e oltre un milione di euro all’anno, cifra che può aumentare considerando le percentuali riconosciute ai coach sui ricchi montepremi conquistati dal tennista.
“C’è una voce di spesa che spesso sfugge: quella dei viaggi – informa ancora Skytg24 – ” Poiché nel tennis è il giocatore a coprire i costi del proprio gruppo, Sinner si sposta quasi tutto l’anno accompagnato da una “bolla” di tre o quattro persone, tra voli, alberghi e trasferte. Nei grandi tornei si tratta di soggiorni di alto livello: durante gli Internazionali di Roma, ad esempio, la suite scelta dal tennista può arrivare a costare circa 2.000 euro al giorno. Sommando spostamenti e pernottamenti, la sola logistica del team rappresenta una quota rilevante del bilancio annuale, dell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. I due manager, Alex Vittur e Lawrence Frankopan, non pesano sul bilancio sportivo quotidiano nello stesso modo dello staff tecnico: di norma vengono remunerati con una percentuale sui contratti di sponsorizzazione, stimata tra il 10% e il 20%. È un’area particolarmente ricca, dato che il valore commerciale di Sinner è enorme: secondo le stime elaborate da ChainOn per la Gazzetta dello Sport, il tennista vale circa 34 milioni di euro l’anno di soli sponsor, bonus esclusi, con il contratto Nike (150 milioni di dollari in dieci anni) come pilastro. Vittur, oltre a essere manager, è uno degli amici più stretti di Sinner.”
Un investimento comunque sostenibile per Sinner, che grazie ai premi ottenuti nei tornei e ai numerosi contratti di sponsorizzazione genera ricavi superiori ai 40 milioni di euro a stagione. Proprio l’efficienza e la qualità del suo staff rappresentano uno degli elementi chiave dei successi ottenuti negli ultimi anni ai massimi livelli del tennis mondiale.