
A Milano il caffè al bar aumenta ancora. Ma altre città in Italia fanno persino peggio – La classifica dei prezzi
Bere un caffè al bar costa sempre di più, anche a Milano. Nel capoluogo lombardo il prezzo medio di un espresso è arrivato a 1,27 euro, mentre cinque anni fa si pagavano mediamente 1,03 euro. L’incremento è quindi di 24 centesimi, pari al 23,3%. Nonostante il generale caro vita della città, però, Milano non è tra i centri italiani dove il caffè costa maggiormente.
I dati arrivano da uno studio del Centro di formazione e ricerca sui consumi realizzato in collaborazione con Assoutenti, che ha confrontato il prezzo dell’espresso in 60 città italiane. Milano si trova al 34° posto della graduatoria e il suo prezzo medio è leggermente più basso rispetto alla media nazionale, che ha raggiunto 1,29 euro. Cinque anni fa, invece, la media italiana era di 1,04 euro, con una crescita complessiva del 24,2%.
Naturalmente i valori sono indicativi e possono cambiare sensibilmente a seconda del locale e della zona. Nei bar più eleganti del centro di Milano o consumando il caffè seduti al tavolo, infatti, il prezzo può essere molto più elevato rispetto a quello registrato dalla ricerca, riferito principalmente all’espresso servito al bancone.
Anche all’interno della Lombardia Milano non è la città più costosa. Il primato regionale spetta a Mantova, dove una tazzina costa in media 1,37 euro, seguita da Brescia e Cremona, entrambe a 1,30 euro. Milano si ferma a 1,27 euro. Più convenienti risultano Lecco, Bergamo, Lodi e Varese, con prezzi compresi tra 1,26 e 1,19 euro.
A livello nazionale, invece, la distanza tra le città è ancora più evidente. A Messina il caffè costa mediamente 1,06 euro, mentre a Bolzano raggiunge 1,51 euro: una differenza di 45 centesimi. Il dato principale resta comunque il rincaro generalizzato: in cinque anni il prezzo dell’espresso è aumentato in modo significativo e anche a Milano la crescita supera il 23%.