
Follia a Milano – Ragazzo si appende dentro lo stadio di San Siro a 80 metri di altezza (e documenta tutto). Scattano le indagini
Mattinata fuori dall’ordinario a Milano, dove il giovane stuntman britannico Adam Lockwood è riuscito a entrare nello stadio Giuseppe Meazza e a raggiungere la parte più alta della struttura. Da lì si è arrampicato e si è appeso a 80 metri di altezza.
L’impresa sarebbe stata compiuta nelle prime ore dell’alba, approfittando del momento di minore presenza all’interno della struttura. Lockwood avrebbe superato i controlli e le misure di sicurezza dello stadio, riuscendo a introdursi nell’area e a salire fino al tetto. Una volta arrivato in cima, ha quindi effettuato il salto, trasformando San Siro nello scenario della sua nuova acrobazia.
A rendere l’episodio ancora più clamoroso è stata la scelta di filmare l’intera sequenza. Le immagini dell’azione sono state successivamente pubblicate sui social network, permettendo alla vicenda di diffondersi rapidamente online e suscitando reazioni contrastanti. Se da una parte alcuni utenti hanno sottolineato la spettacolarità della performance, dall’altra sono emerse critiche legate soprattutto alle modalità con cui lo stuntman sarebbe riuscito ad aggirare la sicurezza di uno degli impianti sportivi più noti d’Italia.
Il 20enne si cimenta in imprese estreme: in passato ha raggiunto la cima della Torre Agbar di Barcellona, alta 143 metri, e della centrale elettrica di Plomin, in Croazia, che raggiunge i 340 metri. L’episodio di San Siro, però, potrebbe avere conseguenze legali, visto che l’ingresso nello stadio sarebbe avvenuto senza autorizzazione.
L’episodio ha inevitabilmente attirato l’attenzione anche delle autorità.
Sono infatti in corso accertamenti per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’intrusione e capire come sia stato possibile raggiungere il tetto dello stadio senza essere fermati. Le indagini dovranno inoltre stabilire se Lockwood abbia agito da solo oppure con l’aiuto di altre persone.