
Milano – Tantissime nuove destinazioni da Malpensa e Bergamo: parte il maxi piano di Ryanair. Ecco le novità
Milano si prepara a un inverno con molte più destinazioni da raggiungere in aereo. Ryanair rafforza infatti la propria presenza negli scali di Milano Malpensa e Bergamo, con un piano che prevede per la stagione invernale 2026 un totale di 8,7 milioni di posti disponibili, l’11% in più rispetto all’operativo precedente.
La compagnia irlandese punta complessivamente su 125 collegamenti, con dieci nuove rotte che ampliano la rete internazionale e nazionale. Sei partiranno da Malpensa e quattro da Bergamo, portando i viaggiatori verso mete molto diverse tra loro: Liverpool, Paphos, Rabat, Reggio Calabria, Agadir, Crotone, Edimburgo, Danzica, Funchal e Tirana. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: arrivare a movimentare 21 milioni di passeggeri all’anno nei due aeroporti.
A fare da principale motore della crescita sarà Malpensa, dove Ryanair prevede di mettere a disposizione circa 640mila posti aggiuntivi, pari a un incremento del 27%. Un’espansione che si accompagna anche al rafforzamento della flotta: a Bergamo verranno infatti basati due nuovi aeromobili, portando a 33 il numero complessivo degli aerei della compagnia destinati all’area milanese. L’investimento annunciato raggiunge i 3,3 miliardi di dollari.
Per Ryanair, il potenziamento degli scali lombardi rappresenta un investimento strategico destinato a sostenere turismo, mobilità e attività economiche del territorio. Ma insieme all’annuncio delle nuove rotte torna anche un tema che la compagnia porta avanti da tempo: la richiesta al governo italiano di eliminare l’addizionale municipale aeroportuale.
Secondo Ryanair, la cancellazione della tassa permetterebbe di accelerare ulteriormente la crescita in Italia, con l’arrivo potenziale di 40 nuovi aeromobili, 4 miliardi di dollari di investimenti, 20 milioni di passeggeri aggiuntivi ogni anno e circa 15mila nuovi posti di lavoro. Intanto, per chi parte da Milano e dintorni, la scelta delle destinazioni si allargherà ancora a partire dall’inverno 2026.