
Milano – La Stazione Garibaldi ha superato Centrale: qui arrivano più lavoratori pendolari. “E’ la vera porta d’accesso della città”. I dati
A Milano la stazione Garibaldi è ormai diventata una delle principali porte della città per chi arriva ogni mattina dal resto della Lombardia. Secondo il report 2025 di Amat, che ha analizzato i flussi tra le 8 e le 9 nei tre grandi nodi di Garibaldi, Centrale e Cadorna, sono 11.440 i passeggeri che scelgono Garibaldi per raggiungere Milano in treno. La Centrale si ferma a 9.424, Cadorna a 7.422.
Il dato racconta una città in movimento: complessivamente sono 28.300 i viaggiatori che, in quella fascia oraria, arrivano nei tre scali. Garibaldi intercetta dunque circa quattro pendolari su dieci.
A spingere il suo ruolo è soprattutto il Passante ferroviario, insieme alle linee suburbane. Qui il treno non è quasi mai l’ultima tappa: circa due persone su tre proseguono infatti in metropolitana, utilizzando M2 e M5. Una quota più ridotta cambia nuovamente treno, mentre soltanto il 20 per cento continua a piedi.
La vocazione degli altri scali è diversa. La Centrale, pur registrando nel complesso 20.200 transiti, funziona più spesso come destinazione finale: quasi un pendolare su due, una volta sceso dal treno, raggiunge a piedi la propria meta. Cadorna, invece, è soprattutto un punto di interscambio tra ferrovia e metropolitana, grazie alla presenza delle linee M1 e M2.
La geografia degli arrivi potrebbe però cambiare ancora. Sul futuro della mobilità milanese pesa il progetto della stazione Segrate Porta Est, pensata con nove binari e destinata a rafforzare il traffico ferroviario regionale e quello ad alta velocità. L’obiettivo è aumentare la capacità della rete passeggeri e collegarla meglio al sistema metropolitano.
Intanto si avvicina anche l’apertura della nuova stazione Mind-Cascina Merlata, destinata a servire luoghi strategici come l’ospedale Galeazzi, Human Technopole e il campus scientifico della Statale.