
Milano – Leonardo Del Vecchio: “La laurea in Bocconi non vale più un ca**o”. Io ho creato 2mila posti di lavoro”
Leonardo Maria Del Vecchio, trentenne erede della famiglia Luxottica, è intervenuto a Pulp Podcast, il programma condotto da Fedez e Mr. Marra, parlando di università, occupazione, investimenti e futuro delle imprese italiane. Nel corso dell’intervista ha affrontato anche aspetti personali, offrendo uno spaccato delle proprie idee sul mondo economico e sociale.
Tra le dichiarazioni più discusse c’è la critica alla Bocconi, l’ateneo in cui ha conseguito la laurea. Pur riconoscendo l’importanza degli studi universitari, Del Vecchio ritiene che il titolo abbia perso capacità distintiva per la sua ampia diffusione. Ha dichiarato: “Continuare a spingere i figli a prendere una laurea alla Bocconi, che per primo ho preso anch’io, non ha più lo stesso valore di una volta: ormai ce l’hanno tutti. Il mondo è pieno di colletti bianchi”. Secondo l’imprenditore, l’Italia dovrebbe puntare maggiormente sulle professioni manuali e sulle competenze artigianali, valorizzando il patrimonio produttivo nazionale. A questo proposito, ha osservato: “Ciò che ci distingue da ogni altro Paese è l’arte di saper fare con le mani. In Francia, per esempio, lo Stato fa sistema attorno alle aziende per farle crescere; in Italia manca questa tutela dei nostri talenti e del nostro know-how”.
Un altro tema centrale riguarda le difficoltà dei giovani, alle prese con stipendi spesso insufficienti, contratti precari e prospettive incerte. Del Vecchio ha espresso comprensione per le loro preoccupazioni, affermando: “Capisco che i ragazzi siano terrorizzati dal futuro, lo sono anch’io nonostante tutto. Ma la soluzione non è fermarsi: bisogna continuare a sbatterci la faccia e a camminare lungo un sentiero che non è affatto facile”.
Sul fronte imprenditoriale, attraverso il family office Lmdv Capital, rivendica la creazione di oltre duemila posti di lavoro negli ultimi tre anni. Ha inoltre sottolineato la propria attenzione alla tutela del personale, dichiarando: “mai licenziato nessuno se non i manager, quando non portano risultati”.
Milano è al centro dei suoi investimenti, con particolare attenzione alla ristorazione di fascia alta, all’ospitalità e all’editoria. Oltre il 98% del capitale del suo family office, superiore a mezzo miliardo di euro, è destinato ad attività italiane. Nel quartiere Brera si trovano alcuni dei suoi locali, tra cui Vesta, Casa Fiori Chiari e Ciumbia. Del Vecchio ha spiegato le origini personali del progetto: “All’inizio non è nato per puro profitto, ma per il desiderio di creare un posto vicino a casa mia e di mio padre dove poter mangiare insieme uno spaghetto alle vongole fatto come si deve”.
Alle attività milanesi si è aggiunta la collaborazione con il marchio Twiga. L’imprenditore starebbe inoltre preparando una nuova operazione commerciale in città, con una possibile acquisizione o apertura che potrebbe essere annunciata nelle prossime settimane.