
Guerriglia a Milano: l’80% dei fermati ha meno di 18 anni – Ci sono anche 12enni. La devastazione dei ragazzini
Dopo gli scontri di sabato e domenica, Milano si è risvegliata in un clima di tensione, con i segni delle devastazioni ancora visibili nelle strade. La situazione è nuovamente degenerata nel pomeriggio di domenica, quando gruppi di giovani si sono riversati nel centro cittadino, provocando altri danneggiamenti.
Questa volta, tra i protagonisti degli episodi violenti, non c’erano soltanto partecipanti alle proteste contro il caro vita, ma soprattutto adolescenti, molti dei quali minorenni. Alcuni avevano appena dodici anni. Vestiti di scuro e spesso con il volto coperto, hanno lanciato pietre e petardi contro le vetrine dei negozi, utilizzando anche oggetti raccolti lungo le strade. Le zone maggiormente interessate sono state piazza Duomo, via Torino e le aree circostanti.
Le forze dell’ordine hanno incontrato difficoltà nel contenere le violenze, anche a causa della presenza di piccoli gruppi che si spostavano rapidamente tra diverse zone della città, da Cordusio fino alla Stazione Centrale.
Il bilancio supera le 200 persone accompagnate in caserma: secondo quanto riportato, circa l’80% sarebbe composto da minorenni, compresi diversi ragazzi sotto i quattordici anni. Tra loro figurerebbero anche giovani già fermati il giorno precedente.
Nel frattempo, sui social è comparso l’appello del sedicente Movimento 17 ottobre, che invita a proseguire le manifestazioni ogni sabato fino alla caduta del governo. Non sono note con chiarezza le persone che si trovano dietro l’iniziativa.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato una riunione a Palazzo Chigi dedicata alla sicurezza e all’ordine pubblico, con l’obiettivo di esaminare possibili nuove misure. In un messaggio pubblicato online, ha ribadito la necessità di tutelare i cittadini e le forze impegnate nella sicurezza, distinguendo le proteste legittime dagli episodi di violenza e vandalismo.