
Milano – Vannacci scatenato dopo gli scontri: “Usiamo i cani per disperdere i violenti”. Il piano
Dopo gli scontri avvenuti a Milano, Roberto Vannacci e il partito Futuro Nazionale avanzano una proposta di legge per rafforzare la sicurezza durante le manifestazioni. Il testo, presentato alla Camera con Edoardo Ziello come primo firmatario, prevede maggiori poteri alle forze dell’ordine e sanzioni più dure per chi commette reati durante le proteste.
Vannacci definisce gli attacchi contro la polizia come atti terroristici e sostiene la necessità di interventi rigorosi. «Chi prepara attacchi alla polizia con azioni paramilitari porta il terrorismo in piazza. Per noi questo è terrorismo e per noi la risposta deve essere il pugno duro» dichiara, illustrando le proposte del movimento.
“Usiamo i cani per disperdere i violenti”
Il disegno di legge, composto da sette articoli, stabilisce che, in presenza di rischi concreti per l’ordine pubblico, il prefetto debba disporre l’impiego dei militari accanto alle forze di polizia. Durante queste operazioni, i soldati avrebbero anche i poteri di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. Per disperdere gruppi violenti, il progetto autorizza inoltre l’utilizzo di proiettili di gomma e di unità cinofile specializzate.
Sul fronte penale, viene proposta una pena minima di sei anni di carcere per chi è arrestato in flagranza durante manifestazioni per reati contro l’ordine pubblico, violenza, minacce o resistenza a pubblico ufficiale. Il testo prevede anche la revoca della cittadinanza italiana per i cittadini extracomunitari responsabili di specifici reati commessi durante le proteste.
Vannacci appoggia inoltre l’introduzione del fermo preventivo per i minorenni coinvolti nelle manifestazioni. Pur criticando eventuali interventi governativi giudicati insufficienti, si dichiara disponibile a sostenere le nuove misure in Parlamento, se risulteranno concrete e strutturali. «Vedremo quello che farà il governo e vedremo i singoli provvedimenti soprattutto quelli strutturali. Valuteremo e se, da parte del governo, ci saranno provvedimenti che si avvicinano alle nostre proposte, noi siamo disposti anche a votarli. Speriamo che non inseriscano cose che non possiamo accettare, altrimenti sarà l’ennesimo provvedimento placebo»