
Nuovo San Siro – Nasce lo stadio più tecnologico d’Italia: maxischermi, anelli in Led e curve ‘alla tedesca’ per aumentare lo spettacolo. Ecco il progetto finale
Milan e Inter mettono sul tavolo il progetto della loro nuova casa, e a disegnarla è un nome che pesa: quello di Norman Foster. A 91 anni, l’architetto del Reichstag di Berlino, del Millennium Bridge, dell’Apple Park e di due templi del pallone come Wembley e Lusail si misura con il Meazza del futuro. L’investimento è di circa due miliardi, con il vecchio San Siro destinato a sparire nel 2033 e una domanda che aleggia tra i tifosi: reggerà il confronto con la Scala del calcio?
Il colpo d’occhio sarà tutto nella facciata, un gioco di Led e immagini in movimento in cui rosso e blu si alterneranno per dire a chi passa di chi è la serata. La pianta diventa ovale e i posti salgono a 71.500, contro i 60.000 ipotizzati all’inizio: uno dei cinque impianti più grandi d’Europa.
Alto poco meno di sessanta metri, poggerà su un podio che nasconderà i parcheggi sotto il prato. Tetto e campo saranno fissi, con l’erba all’aria aperta. Gli anelli passano da tre a due, ma le curve restano erte, con 37 gradi di pendenza che strizzano l’occhio al Muro Giallo di Dortmund: modernità sì, ma senza perdere quella verticalità che mette soggezione agli avversari.
La vera partita, però, si gioca sui conti. Crescono gli spazi hospitality, tra 8.000 e 13.000 posti su vari livelli di esclusività, con sky box affittabili dalle aziende.
E il tifoso tradizionale? Troverà decine di punti ristoro, bagni finalmente numerosi e dignitosi, ascensori e accessi per i disabili in ogni settore. Per i palati più esigenti c’è il Tunnel Club, con un vetro da cui vedere i giocatori entrare in campo a un passo.
Sul fronte tecnologico, maxischermi e una cintura di Led tra i due anelli mostreranno azioni, statistiche e pubblicità. Il nome è in vendita, sul modello dell’Allianz per la Juventus, e circa 100 milioni andranno all’isolamento acustico per proteggere le case di via Tesio, a poco più di settanta metri.
La scommessa, in fondo, è tenere insieme business e anima: lo spettacolo all’americana e il tifo ‘vero’, come la rivalità tra le due squadre milanesi, coreografie comprese.