
Come difendersi davvero dai fulmini? Alberi, luoghi aperti, al mare e in spiaggia.. Cosa bisogna sapere
I fulmini rappresentano un pericolo soprattutto quando ci si trova all’aperto, perché possono raggiungere una persona anche a distanza dal centro del temporale e persino quando non sta ancora piovendo. Per questo è importante non sottovalutare un temporale apparentemente lontano: la presenza dei lampi è già un segnale per cercare un riparo, mentre quando si sentono i tuoni significa che la perturbazione è abbastanza vicina da richiedere la massima prudenza.
Il luogo più sicuro è un edificio chiuso in muratura. In alternativa si può utilizzare un’automobile con carrozzeria metallica, tenendo porte e finestrini chiusi e senza toccare parti metalliche o dispositivi collegati all’esterno. Al contrario, all’aperto non esiste una zona completamente sicura. Sono particolarmente rischiose montagne, creste, cime, colline, campi e altri spazi privi di ripari.
Gli alberi, soprattutto se alti e isolati, non devono essere usati come rifugio: il fulmine tende a raggiungere i punti più elevati e la corrente può propagarsi attraverso il tronco o passare direttamente a una persona vicina.
Anche il mare e le spiagge richiedono grande attenzione. Quando arriva un temporale bisogna uscire immediatamente dall’acqua e abbandonare la riva, gli ombrelloni, le torrette e i pali. Vanno inoltre evitati oggetti appuntiti come canne da pesca e ombrelli. Se non è possibile raggiungere subito un luogo chiuso, è preferibile assumere una posizione accovacciata con i piedi uniti, evitando di sdraiarsi o sedersi sul terreno. Questa postura riduce il contatto con il suolo e limita il rischio provocato dalla corrente che può diffondersi sul terreno.
In montagna occorre scendere rapidamente di quota, evitando vette, creste, vie ferrate e strutture metalliche. Durante un’escursione di gruppo è meglio mantenere una certa distanza tra le persone, senza tenersi per mano. In campeggio, invece, è consigliabile rifugiarsi in un edificio in muratura o in un’automobile, mentre strutture non dotate di una carrozzeria metallica adeguata offrono una protezione inferiore.
La prevenzione comincia prima del temporale: è utile consultare le previsioni meteorologiche e continuare a osservare il cielo durante le attività all’aperto. Alcune zone, per la loro conformazione, vengono colpite più frequentemente: studi condotti in Catalogna e in Colombia hanno individuato numerosi punti soggetti a scariche ricorrenti, spesso in corrispondenza di torri, montagne e versanti ripidi. Ciò dimostra che la forma e l’altezza di un luogo possono influire molto sulla probabilità di essere colpiti.
Anche dentro casa è necessario adottare precauzioni. Durante un temporale è meglio non utilizzare il telefono fisso, evitare apparecchi collegati alla rete elettrica e, quando possibile, scollegare televisori, computer ed elettrodomestici. Bisogna inoltre stare lontani da finestre e porte, evitare il contatto con rubinetti, tubature e altri elementi metallici collegati all’esterno e rimandare docce o altre attività che comportino l’uso dell’acqua.
Infine, è importante ricordare che piccoli oggetti metallici, come chiavi, orologi e gioielli, non attirano i fulmini. Sono invece pericolose le grandi strutture metalliche, come recinzioni, ringhiere, scale e cavi, perché possono condurre l’elettricità. Dopo un fulmine è fondamentale sapere che la persona colpita non rimane elettricamente carica: può quindi essere soccorsa subito e senza rischi di folgorazione per chi interviene.