
Garavaglia sfida Salvini e si candida segretario della Lega: “Abbiamo perso la nostra anima”
A sette giorni dal congresso della Lega, Massimo Garavaglia annuncia la candidatura alla guida del partito, sfidando Matteo Salvini. Il presidente della commissione Finanze del Senato vuole riaprire il dibattito interno e dare voce alle posizioni che, a suo giudizio, rischiano di essere escluse. “La Lega ha perso la sua anima”, sostiene, chiedendo un cambiamento nella strategia politica.
L’ex ministro spiega di essersi candidato con l’obiettivo di ricompattare il movimento e recuperare le sue radici. “Io mi sono candidato per unire, per portare delle istanze che rischiavano di essere tagliate fuori”, dichiara.
Secondo Garavaglia, “La Lega non è un partito di estrema destra. Bossi ha creato dal niente questo straordinario movimento aperto a tutte le anime politiche, va bene tutto perché quello che unisce il nostro movimento è l’idea federalista di Bossi”. Invita inoltre a prestare maggiore attenzione alle richieste dei giovani: “Dovremmo poi avere più attenzione alle istanze dei giovani per i diritti, dovremmo ascoltarli di più”. In campo economico, la sua preferenza è netta: “Siamo liberali nel senso che dovendo scegliere tra la linea di Borghi e Giorgetti, tutta la vita Giorgetti”.
Il congresso servirà anche a definire la nuova segreteria politica e a presentare il simbolo aggiornato. Tra le ipotesi circolano possibili cambiamenti ai vertici dei gruppi parlamentari, oggi guidati da Massimiliano Romeo al Senato e Riccardo Molinari alla Camera. Garavaglia conferma di aver parlato con diversi esponenti del partito: “Mi sono confrontato con tanti, con i governatori, con i parlamentari”. Aggiunge che “l’ipotesi di avere un congresso in cui si discutere serenamente e si va avanti uniti però sentendo tutte le campane si chiama politica”.
La priorità, ribadisce, è ristabilire un contatto diretto con i cittadini: “è quello di tornare a parlare con la gente. Questo farebbe molto bene alla Lega”.
Le critiche suscitano la replica di Igor Iezzi, deputato vicino a Salvini, che chiede maggiore chiarezza: “Bisognerebbe chiedergli in concreto che cosa vuole fare della Lega – domanda – sento solo slogan, nessuno di noi pensa che la Lega debba essere di estrema destra”. Iezzi domanda inoltre: “cosa vuol dire? Che non possiamo parlare di sicurezza? Vuol dire uscire dai patrioti per entrare nel Ppe? Nel concreto cosa vuole fare? Aspettiamo che ce lo dica”.