
I Super milionari fuggono da Londra e Parigi e scelgono l’Italia – Ecco perché il nostro Paese è cosi attraente
L’Italia continua ad essere una delle mete preferite dai grandi patrimoni internazionali, grazie anche alle novità introdotte con la Manovra 2026. La nuova flat tax da 300mila euro sui redditi esteri per chi trasferisce la residenza fiscale nel Paese rappresenta un forte incentivo, soprattutto dopo la fine del regime “non-dom” nel Regno Unito.
Negli ultimi anni, spiegano gli esperti, il nostro Paese ha acquisito maggiore attrattiva agli occhi di investitori e professionisti stranieri. A incidere sono diversi fattori: stabilità politica, qualità della vita elevata e il ruolo internazionale dell’Italia come membro del G7. Tutti elementi che rendono il trasferimento più interessante per chi possiede grandi ricchezze.
I nuovi residenti appartengono a categorie ben precise: si tratta soprattutto di operatori della finanza e del private equity, ma anche imprenditori con patrimoni distribuiti su più Paesi e manager più giovani. Dal punto di vista geografico, arrivano principalmente dal Regno Unito, ma anche da altre nazioni europee come Francia, Olanda e Belgio, oltre che da Paesi extraeuropei come Canada e Brasile.
Alla base di questa attrattività c’è una norma introdotta già nel 2017 e ora rafforzata, pensata per gli High net worth individual. Il meccanismo prevede un’imposta fissa sui redditi prodotti all’estero, che consente ai contribuenti facoltosi di pianificare meglio il proprio carico fiscale. La nuova soglia è stata alzata da 200mila a 300mila euro, mentre per i familiari si passa da 25mila a 50mila euro.
Un ruolo decisivo lo gioca anche ciò che sta accadendo in altri Paesi europei. A Londra, l’abolizione del regime fiscale agevolato per i residenti non domiciliati ha ridotto l’appeal della città, spingendo molti miliardari a cercare alternative. Anche la Francia registra un deflusso, complice una tassazione sulle successioni molto elevata e una fase di instabilità politica.
In questo contesto, Milano emerge come principale destinazione italiana, sempre più simile alla Londra di un tempo per concentrazione di ricchezza e opportunità.
I dati indicano una presenza molto alta di milionari, con prospettive di ulteriore crescita, rendendo il capoluogo lombardo uno dei nuovi centri globali per grandi patrimoni.