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25/03/2025

Limite al contante e pagamenti tracciabili: molti Paesi (fra cui l’Italia) fanno marcia indietro. Ecco perché

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Limite al contante e pagamenti tracciabili: molti Paesi (fra cui l’Italia) fanno marcia indietro

La spinta verso i pagamenti tracciabili, sebbene concepita con l’intento di combattere evasione fiscale e riciclaggio, sta generando problemi imprevisti. Alcune delle nazioni che più avevano promosso la digitalizzazione dei pagamenti stanno ora riconsiderando la loro posizione.

Il Dibattito sulla Digitalizzazione dei Pagamenti
L’idea di limitare il contante per favorire i pagamenti elettronici ha sollevato opinioni contrastanti. Da un lato, i critici sostengono che queste misure favoriscano le banche, che traggono profitti dalle commissioni sui pagamenti digitali. Dall’altro, i sostenitori ritengono che la tracciabilità dei pagamenti sia lo strumento più efficace per contrastare i reati finanziari, impedendo l’occultamento di denaro illecito.

Il divieto del contante, tuttavia, non è una soluzione definitiva. L’aumento dell’uso dei pagamenti elettronici espone infatti a un rischio crescente: la vulnerabilità agli attacchi informatici. Alcuni Paesi che in passato hanno sostenuto con forza la riduzione del contante stanno ora valutando di fare marcia indietro per prevenire il rischio di cyber-attacchi che potrebbero bloccare l’intero sistema finanziario.

La marcia indietro di alcuni paesi europei
Svezia e Norvegia, considerate a lungo tra le nazioni europee con il minor utilizzo di denaro contante, stanno riconsiderando il loro approccio. Secondo diversi media nazionali, le autorità scandinave stanno incoraggiando i cittadini a mantenere una riserva di denaro liquido per le emergenze. Attualmente, solo un pagamento su dieci in questi Paesi avviene in contanti, e la circolazione del denaro fisico è minima rispetto al PIL.

Mail contesto geopolitico, in particolare la crescente tensione internazionale dopo il conflitto in Ucraina e la percezione di nuove minacce, ha portato a un cambiamento di prospettiva. Le guerre moderne non si combattono solo con mezzi militari, ma anche attraverso attacchi informatici che potrebbero compromettere le infrastrutture di pagamento digitali. Un cyber-attacco potrebbe paralizzare interi sistemi bancari e commerciali con un semplice clic.

Per questo motivo, i governi scandinavi stanno consigliando ai cittadini di avere a disposizione del contante per affrontare situazioni di emergenza, mettendo così in discussione la narrativa secondo cui l’eliminazione del denaro fisico sia la soluzione ideale per combattere l’evasione fiscale. Il dibattito resta aperto: la digitalizzazione dei pagamenti rappresenta un’innovazione fondamentale, ma la sua applicazione senza un piano di emergenza adeguato potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.

 

 

 

 

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