
Milano – Tre arresti, 40 denunce e 167 persone portate in Questura. Il bilancio di un altro week end ad alta tensione
Milano ha vissuto un nuovo week end ad alta tensione, con misure di sicurezza rafforzate dopo i disordini e i saccheggi che una settimana prima avevano colpito il centro. Il bilancio dell’attività delle forze dell’ordine parla di tre arresti, 40 denunce e 167 persone accompagnate in Questura, su un totale di 2.885 identificate. Nel corso della giornata due cortei si sono fusi in un’unica manifestazione, a cui hanno preso parte circa 10mila persone.
Tra i provvedimenti più rilevanti spicca il fermo di Youssef Siher, 30 anni, ritenuto uno dei volti di spicco del Movimento 17 ottobre. Rintracciato dagli agenti nel primo pomeriggio, è stato bloccato in serata su disposizione della Procura di Milano. Deve rispondere di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità terroristica e di violenza organizzata durante le manifestazioni pubbliche. Risulta indagata a piede libero, per ipotesi di reato analoghe, anche la moglie.
Un altro episodio ha riguardato due cittadini marocchini, entrambi già noti alle forze dell’ordine, arrestati perché ritenuti responsabili del ferimento a coltellate di due connazionali nei pressi di un centro sociale. Le vittime sono state soccorse e portate in ospedale, mentre gli aggressori sono finiti nel carcere di San Vittore, a disposizione della magistratura.
In vista delle proteste, molti commercianti hanno scelto di proteggere i locali, coprendo le vetrine o abbassando le serrande. A presidiare la città sono stati anche circa 500 militari della Folgore.
In serata Confcommercio ha espresso soddisfazione per l’assenza di danneggiamenti come quelli del weekend precedente. L’associazione ha ribadito che manifestare pacificamente è un diritto fondamentale, incompatibile con la violenza, e ha ringraziato forze dell’ordine, istituzioni e negozianti che hanno tenuto aperto nonostante i timori.