Territorio

01/11/2023

Nubifragio, Milano conta i danni. Sei ore di allagamenti e disagi ovunque. La situazione a 24 h di distanza

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Nubifragio, Milano conta i danni. Sei ore di allagamenti e disagi ovunque. La situazione a 24 h di distanza

Alle ore 5.50 di ieri il fiume Seveso è esondato a causa delle forti precipitazioni che hanno interessato la Brianza e tutte l’asta del fiume Seveso, provocando un’ondata di piena a Milano. L’esondazione è terminata alle ore 12.05, dopo oltre sei ore di allagamenti. L’ultimo evento paragonabile a quanto accaduto stamane risale al 2014.
Una vera e propria bomba d’acqua, con precipitazioni medie pari a una portata di 70 millimetri di acqua all’ora, lungo tutto l’arco della notte fino alle prime ore del mattino.

Le squadre del Coc (Centro operativo comunale) composte da personale di MM, Amsa, Polizia locale e dalla Protezione civile erano in azione dopo che era stata diramato dal Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia un’allerta gialla (rischio ordinario) per rischio idrogeologico ed erano già intervenute per aprire le tombinature e chiudere le strade interessate dall’ondata di acqua e fango; numerosi disagi hanno però interessato la città ed è tuttora in corso la pulizia e la pianificazione degli interventi a partire dalle urgenze.

Immediati i problemi sulla circolazione stradale soprattutto nella zona nord della città, ora in normalizzazione grazie anche all’intervento di 79 pattuglie della Polizia locale. Temporanei allagamenti si sono riscontrati nei sottopassi Negrotto, Feltre e Rubattino, e sulle linee del trasporto pubblico che Atm ha dovuto deviare: è delle ore 16 il completo ripristino della linea gialla M3 dove si sono verificati alcuni allagamenti. Per gli aggiornamenti in tempo reale consultare il sito di Atm.

Allagati anche box e scantinati dove le squadre di Protezione civile insieme a Vigili del fuoco stanno effettuando l’esportazione dell’acqua. Contemporaneamente Amsa è attiva per la rimozione del fango dalle strade.

Per quanto riguarda gli edifici scolastici ed educativi di competenza del Comune di Milano, sono circa 160 le segnalazioni in nidi, scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, con interventi da effettuarsi dopo le piogge di questa notte e l’esondazione successiva e prolungata. Si tratta principalmente di segnalazioni per allagamenti, infiltrazioni e interruzione di servizio negli impianti di riscaldamento.
Le lezioni e i servizi sono stati sospesi in otto scuole a causa degli allagamenti che non hanno reso possibile l’accesso ai bambini e alle bambine. In particolare si tratta di: scuola d’infanzia e sezione primavera di via Pallanza 26 (Municipio 2), scuola infanzia di via Muzio 9 (Municipio 2), scuola primaria ‘Muratori e Menotti’(Municipio 2), scuola primaria Fabbri’ (Municipio 2), scuola infanzia e sezione primavera di via Ciriè 10 – Girola 4 (Municipio 9), nido di via Ciriè 12 (Municipio 9) e infine nella secondaria di primo grado ‘Tommaseo’ e nella scuola primaria ‘Locatelli’ (Municipio 9).

Numerosi i guasti alla rete elettrica, tuttora in ripristino. Sei le centraline elettriche di Unareti che sono state allagate: tre di queste sono state ripristinate ed entro sera saranno tutte nuovamente in servizio.

Sono prioritari anche gli interventi alle centrali termiche degli edifici di edilizia pubblica in particolare nei quartieri di Quarto Oggiaro e Niguarda dove sono stati riscontrati guasti dovuti ad allagamenti o corti circuiti.

A causa dei temporali e delle raffiche di vento sono caduti una trentina di alberi in città e le squadre del verde sono intervenute per la rimozione.

Per quanto riguarda le opere strutturali, per contrastare le esondazioni ricordiamo che sono terminati i lavori di MM della vasca del Comune di Milano al parco Nord.

Si tratta della prima opera di un sistema che una volta completato, eviterà le esondazioni del fiume a Milano. Sono in corso i collaudi e venerdì 3 novembre saranno realizzate alcune prove funzionali. In particolare, nei primi giorni di novembre verrà utilizzata acqua di falda per riempire di pochi centimetri la vasca e testare le apparecchiature elettromeccaniche (pompe di sollevamento, valvole e condotte). Nella seconda metà di novembre è previsto lo svolgimento di una ulteriore prova funzionale che interesserà l’intera opera e tutto il ciclo di attività, con il riempimento della vasca attraverso l’immissione delle acque del Seveso e la reimmissione nel torrente e successivamente l’attivazione e l’entrata in funzione della vasca.

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