
Carlomagno (FLP): “L’intelligenza artificiale nel lavoro pubblico non è una minaccia da subire o una moda da inseguire. È una sfida da governare con regole chiare”
Marco Carlomagno, Segretario Generale della FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche), ha partecipato come relatore al People Tech Forum 2026, organizzato da Ecosistema Formazione Italia a Bologna l’1 e 2 ottobre.
Durante il panel dedicato a intelligenza artificiale, lavoro e politiche pubbliche, ha contribuito al confronto sulle nuove tecnologie, sulla formazione e sulle prospettive occupazionali, portando l’esperienza della FLP e le esigenze di oltre tre milioni di dipendenti pubblici.
Carlomagno ha sottolineato l’importanza della formazione continua, dello sviluppo delle competenze e della contrattazione collettiva come strumenti per accompagnare l’innovazione nella Pubblica Amministrazione.
È” stata un’importante occasione di confronto su nuovi modelli formativi, tecnologie, intelligenza artificiale e futuro del lavoro, in un contesto che ha riunito esperienze, visioni e competenze diverse – ha dichiarato Carlomagno, che ha aggiunto:
“È stata soprattutto l’occasione per portare in questo dibattito il punto di vista della FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche: come immaginiamo la formazione continua per oltre 3 milioni di dipendenti pubblici, quali competenze servono davvero a una PA che voglia innovare mettendo al centro le persone, e come la contrattazione collettiva possa diventare una leva di trasformazione culturale e organizzativa, e non soltanto uno strumento normativo. C’è un punto che considero decisivo: l’intelligenza artificiale nel lavoro pubblico non è una minaccia da subire né una moda da inseguire. È una sfida da governare, con regole chiare, responsabilità definite e lavoratrici e lavoratori pienamente protagonisti del cambiamento. E questo governo del cambiamento passa necessariamente da percorsi strutturati di formazione e di sviluppo delle competenze. La vera sfida, infatti, non è soltanto aggiornare competenze tecniche. È preparare le amministrazioni — e chi ci lavora ogni giorno — a una stagione di trasformazione profonda, in cui innovazione, qualità del lavoro e diritti crescano insieme