
Ecco perché benzina e diesel costano ancora così tanto – Gli sconti servono a poco: in un anno aumento record
Fare il pieno è diventato sempre più pesante per il portafoglio, anche se il prezzo del petrolio è lontano dai livelli record raggiunti in passato. A settembre 2026, in Italia, un litro di benzina self service costa mediamente circa 2,15 euro, mentre il diesel arriva a 2,34 euro. Rispetto a un anno fa, l’aumento è particolarmente evidente per il gasolio, cresciuto di oltre il 40%.
Per contenere i rincari, alcune compagnie hanno introdotto iniziative temporanee. Eni ha fissato un limite di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il diesel, mentre Ip ha ampliato i propri sconti. Ma perché il carburante continua a essere così caro se il petrolio costa meno rispetto al passato?
La risposta si trova lungo tutta la filiera. Il greggio, infatti, deve essere raffinato, trasformato, trasportato e distribuito prima di arrivare alla pompa. Negli ultimi anni l’Europa ha ridotto la propria capacità di raffinazione e oggi dipende maggiormente dalle importazioni. Guerre, tensioni internazionali e problemi nelle rotte commerciali possono inoltre diminuire la disponibilità di carburanti raffinati, facendo salire i prezzi anche quando il costo del petrolio scende.
Un ruolo importante lo gioca anche il cambio tra euro e dollaro, visto che il greggio viene trattato in dollari. A questo si aggiungono inflazione, costi logistici e soprattutto le imposte. Accise e IVA rappresentano infatti una parte significativa del prezzo finale pagato dagli automobilisti.
La differenza si vede bene guardando al costo di un pieno.
Con un serbatoio da 50 litri, ai prezzi medi di settembre, servono circa 108 euro per la benzina e 117 per il diesel. Un anno prima ne bastavano rispettivamente 86 e 82: una differenza che, per chi usa spesso l’auto, può trasformarsi in centinaia di euro all’anno.
Per risparmiare non resta che intervenire sulle abitudini: confrontare i prezzi dei distributori, preferire quando possibile il self service e adottare una guida più regolare. Anche pneumatici correttamente gonfiati e meno peso a bordo aiutano a ridurre i consumi. Piccoli accorgimenti che, sommati nel tempo, possono rendere meno salato ogni chilometro percorso.