Economia – Exor lascia piazza Affari, ora è quotata solo ad Amsterdam

27/09/2022

Economia – Exor lascia piazza Affari, ora è quotata solo ad Amsterdam

“A seguito degli annunci di Exor in data 12 agosto e 12 settembre, la Società comunica che il delisting delle proprie azioni ordinarie da Euronext Milan è efficace a partire dalla data odierna, in quanto determinato da Borsa Italiana in data 12 agosto».

E’ questa la breve nota pubblicata nella giornata di oggi, con cui la holding della famiglia Agnelli-Elkann annuncia il “delisting” e l’addio a Piazza Affari. «A partire da tale data, le azioni ordinarie Exor continueranno ad essere quotate esclusivamente su Euronext Amsterdam», si legge ancora  nel comunicato della holding.

Exor lascia Piazza Affari, dunque, dopo un decennio. E. Lo fa dopo una trasformazione radicale. Nel marzo del 2009 la società, nata dalla fusione di Ifi, Ifil e altre società della famiglia Agnelli, al momento della sua nascita aveva titoli in Borsa con un valore inferiore ai 6 euro. Ora lascia Piazza Affari con una quotazione di circa 60 euro.

“Nel 2009 – spiega Il Sole 24 Ore – il Nav di Exor era di 3,1 miliardi, l’ultima semestrale vede lo stesso dato attestarsi a 25,5 miliardi di euro. A livello di composizione – aggiunge i quotidiano di economia e finanza – “dieci anni fa il portafoglio era per il 62% concentrato in quattro grandi società: Fiat Group (29%), Sgs (19%), C&W (9%) e Intesa Sanpaolo (5%), con il 38% che proveniva da altre partecipazioni. Oggi, solo una di queste 4 società è ancora nel portafoglio di Exor, Fiat, ma si è trasformata dando vita a quattro partecipazioni chiave: Stellantis +0,89%, Ferrari +1,05%, Cnh Industrial +0,39%, Iveco Group -0,57% e altre partecipazioni. Nel frattempo il gruppo di riassicurazione Usa Partner Re, che fino all’ultima semestrale era il secondo investimento dietro Ferrari in termini di peso sul portafoglio della holding, è stata venduta ai francesi di Covea. Un’operazione, quest’ultima, che si è chiusa con una maxi plusvalenza per la Exor della famiglia Agnelli: un guadagno netto di 3,2 miliardi di dollari che porta a 9 miliardi di euro le disponibilità liquide della holding”.

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