
Nel Bresciano si aggira un orso affamato – L’appello della Polizia: “Non lasciate cibo incustodito”
Nella zona del Bresciano, in media Valcamonica, è stato segnalato un giovane orso che si è recentemente risvegliato dal letargo e che in queste settimane sta mostrando un comportamento molto attivo alla ricerca di cibo. L’animale, affamato e ancora in fase di adattamento, si è spostato tra diversi territori lasciando tracce e provocando alcuni danni. Le sue presenze sono state registrate nei dintorni di Darfo Boario Terme, Esine, Berzo Inferiore, Cimbergo e Bienno.
Il plantigrado ha preso di mira varie strutture rurali e punti sensibili del territorio. In particolare ha forzato un appostamento fisso di caccia e ha causato danni anche a diversi depositi agricoli e magazzini situati vicino a malghe e cascine. In questi luoghi era presente mangime destinato al bestiame, elemento che ha attirato l’orso. Inoltre, grazie alle fototrappole installate nella zona, è stato possibile documentare più episodi in cui l’animale si aggirava nei pressi di baite e costruzioni isolate, attratto da rifiuti organici, odori di cucina e residui di barbecue.
Di fronte a questa situazione, la Polizia provinciale di Brescia ha diffuso una serie di raccomandazioni rivolte a residenti, allevatori, cacciatori ed escursionisti. L’obiettivo è ridurre i rischi sia per le persone sia per gli animali domestici, evitando comportamenti che possano favorire l’avvicinamento della fauna selvatica alle abitazioni. In particolare viene sottolineata l’importanza di non lasciare alimenti o mangimi all’aperto e di gestire correttamente i rifiuti organici, che rappresentano un forte richiamo per gli animali selvatici.
Le autorità stanno continuando a seguire con attenzione gli spostamenti dell’orso per garantire la sicurezza della popolazione e allo stesso tempo la tutela dell’animale stesso. I cittadini sono invitati a segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti o danni, così da consentire un monitoraggio costante e aggiornato della situazione.
Negli ultimi giorni segnalazioni simili sono arrivate anche dalla Valle Trompia, in particolare nella zona di Polaveno, e più a nord, fino al Passo del Tonale nel territorio di Vermiglio, in provincia di Trento, a conferma di una presenza sempre più diffusa dell’animale nell’area alpina.