Economia – I “BRICS” si allargano – Ecco i possibili scenari, per l’Europa e il mondo

05/09/2023

I “BRICS” si allargano – Ecco i possibili scenari, per l’Europa e il mondo

I BRICS, nati come coalizione di nazioni emergenti, puntano a riformare la struttura del sistema finanziario internazionale, diminuendo l’influenza del dollaro e cercando di instaurare un nuovo equilibrio mondiale.

Con l’ingresso di nuovi membri nel 2024, come Arabia Saudita, Argentina, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Iran, i BRICS ampliano la loro presenza nel mercato delle materie prime, rappresentando una porzione significativa della produzione mondiale di risorse come gas, petrolio e carbone.

La recente espansione simbolizza una sfida all’ordine occidentale, consolidando il ruolo dei BRICS nel panorama mondiale.

Molti dei nuovi membri sono produttori di petrolio, soddisfacendo le esigenze energetiche di nazioni come Cina e India. Nel contesto geopolitico attuale, con la Russia che affronta restrizioni nel mercato europeo e l’Arabia Saudita e l’Iran che cercano di superare le tensioni grazie alla diplomazia cinese, i BRICS potrebbero emergere come potenziali leader in nuove iniziative economiche, come la creazione di una nuova moneta o la fondazione di una nuova banca di sviluppo.

Se la nuova banca operasse in una valuta diversa dal dollaro, potrebbe rappresentare una seria sfida al Fondo Monetario Internazionale. Ciò minaccerebbe il “soft power” occidentale, in un momento in cui la credibilità delle istituzioni fondate nel dopoguerra sta diminuendo.

Ma mentre i BRICS cercano di consolidare la loro influenza, l’Europa potrebbe rischiare di perdere la propria rilevanza, specialmente se non affronta con decisione le questioni legate all’immigrazione e alla cooperazione in Africa e Medio Oriente. La crescente insoddisfazione nei confronti delle potenze occidentali, particolarmente percepita in Africa, potrebbe spostare l’equilibrio del potere verso nuovi attori come Russia e Cina, che stanno cercando di ampliare la loro presenza nel continente africano.

E sono diversi i punti da considerare (e da pesare) secondo Enrico VergaEnrico Verga, Senior Geopolitical Strategist che ha analizzato la situazione:

“I BRICS si sono allargati. E ci sono diverse cose da considerare:

6 nuovi membri nei BRICS: Iran, Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi, Etiopia, Argentina.
Prima di tutto sono (salvo gli emirati) produttori netti di materie prime sia energetiche che alimentari e minerali
Sono tutte nazioni che adorano i diritti umani
Saudi Arabia, Egitto Emirati e Argentina sono stati grandi alleati dell’Occidente (salvo ammazzarne i cittadini a botte di torture o scioglierli nell’acido)
La coda (in giallo) dei paesi che vogliono entrare è egualmente composta di nazioni produttori di materie prime a cui si aggiungono (come l’Egitto) possessori di stretti navigabili importanti
Malgrado i proclami i BRICS non si fanno domani la super moneta x colpire il dollaro ma…
…Seguono la Cina nella visione di “non giocare” con le regole occidentali (salvo al Russia che è facile da attizzare, Georgia, Ucraina, Kazakstan docent…)
La Russia è sempre stata un competitor militare per gli Usa, ma economicamente il Comecon valeva na ceppa
La Cina invece, senza militarizzarsi in modo manifesto (pochi porti ma altamente strategici come il triangolo Doraleh, Gwdar, Hambantota), sta conquistando aree importanti in modo pacifico (aka non spreca soldi in armi)
Il mondo multipolare è qui per restare ed espandersi ma mi domando…
…Le aziende italiane Pmi di filiera per esempio, lo sanno come affrontare sto nuovo mondo, le aree di potere, standard commerciali, linee di faglia, nazioni grigie etc.. ?

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