“Così Francia e Germania hanno distrutto l’Europa industriale”: parla l’analista economico:

28/09/2025

Il nodo centrale della crisi industriale europea non viene mai affrontato apertamente: Francia e Germania avrebbero manipolato i loro conti pubblici per anni, adottando espedienti contabili che consentivano di apparire rispettosi delle regole mentre accumulavano debiti nascosti. Attraverso l’uso di capitoli fuori bilancio, strumenti straordinari e fondi speciali, Berlino e Parigi avrebbero aggirato i vincoli che invece imponevano con durezza ad altri Paesi, in particolare all’Italia.

Se si guardano i dati ufficiali, la Francia registra un debito pari al 110,6% del PIL, ma se si includono le voci non contabilizzate si supera il 125%. La Germania, spesso descritta come modello di virtù con un debito al 64,8%, in realtà sfiora il 75% se si considerano i cosiddetti Sondervermögen, cioè fondi eccezionali come quello da 100 miliardi per le spese militari o quello da 200 miliardi destinato a sostenere le imprese. Dunque, i due Paesi che hanno costruito l’impalcatura di Bruxelles sul rigore finanziario hanno praticato deroghe e scorciatoie.

“Il risultato – spiega l’analista economico Marco Pugliese – “è un’Europa industriale svuotata. La Francia ha visto l’industria scendere sotto il 10% del PIL e perso 1,7 milioni di posti in vent’anni; la Germania, un tempo locomotiva, ha perso competitività: la manifattura è scesa dal 23% del 2000 al 18,3% nel 2023. L’automotive tedesco ha perso un quinto della produzione in tre anni, mentre Stellantis ha spostato gli impianti fuori Parigi. Un continente che dipende da altri (Cina, Russia ed USA), con una leadership distaccata dalla realtà, impegnata in dichiarazioni spesso fuori contesto e fumose. Nel mentre il valore dell’euro è crollato e le economie del “mercato unico” collassano, visto che essendo diverse non andavano unite con una moneta unica, prima di questo passaggio andavano portate tutte allo stesso livello. Insomma un disastro annunciato. Eppure – aggiunge Pugliese – “proprio Parigi e Berlino dettano ancora la linea: Green Deal improvvisato, Patto di Stabilità mai rispettato in casa ma imposto agli altri, difesa comune proclamata ma affidata agli F-35 americani. Una sequenza di errori che ha accelerato la deindustrializzazione.

Resta impressa l’immagine di Sarkozy e Merkel che, nel 2011, ridacchiavano alla domanda sulla credibilità dell’Italia. Oggi quegli stessi Paesi galleggiano su contabilità creative e crescita zero. I risolini si sono trasformati in macerie: l’Europa, piegata dalle loro illusioni, non ride più. Anzi piange, sulle fabbriche chiuse. Assordante anche il silenzio dei nostri media, occupati nel 2011 a demolire l’Italia (e i risparmi dei cittadini) ed oggi muti dinanzi ad azioni nefaste. L’ipocrisia è imbarazzante, soprattutto quando alla volpe di chiede di gestire la sicurezza del pollaio appena razziato…”

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona MilanoNews24 | Le notizie da Milano in tempo reale

Potrebbero interessarti

Sempre più super milionari nel mondo: in dieci anni quasi raddoppiati – In Italia, per fare parte del ‘club’, devi avere  2 milioni di euro

Sempre più super milionari nel mondo: in dieci anni quasi raddoppiati – In Italia, per fare parte del ‘club’, devi avere 2 milioni di euro

Negli ultimi dieci anni il numero di persone con grandi patrimoni è cresciuto in modo significativo a livello globale. Secondo il Knight Frank Wealth Report 2024, la quota di adulti milionari nel mondo è quasi raddoppiata: nel 2012 rappresentavano lo 0,6% della popolazione adulta, mentre nel 2024 hanno raggiunto l’1,1%. Un aumento che evidenzia come […]

12/03/2026

La Romania punta a diventare un leader europeo nella produzione di gas: parte il progetto ‘Neptun Deep’ nel Mar Nero. Investimenti da 4 miliardi di euro

La Romania punta a diventare un leader europeo nella produzione di gas: parte il progetto ‘Neptun Deep’ nel Mar Nero. Investimenti da 4 miliardi di euro

La Romania si prepara a diventare leader nel settore energetico europeo grazie allo sviluppo del progetto Neptun Deep, un grande giacimento di gas naturale situato nelle acque profonde del Mar Nero. L’iniziativa, sostenuta da un investimento di circa 4 miliardi di euro, è portata avanti dalla compagnia energetica OMV Petrom insieme alla società statale Romgaz […]

12/03/2026

Effetto Iran, Borse in caduta libera, Milano in picchiata. Il petrolio schizza oltre i 100 dollari – Le ultime

Effetto Iran, Borse in caduta libera, Milano in picchiata. Il petrolio schizza oltre i 100 dollari – Le ultime

Le tensioni legate alla guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno provocato forti scosse nei mercati finanziari mondiali. Nella notte il prezzo del petrolio è salito rapidamente oltre i 130 dollari al barile, arrivando a sfiorare i 137 dollari prima di ridimensionarsi ma restando comunque sopra quota 100. Di fronte alla […]

09/03/2026

La Svezia vuole adottare l’Euro e abbandonare la corona: “I benefici superano i rischi”

La Svezia vuole adottare l’Euro e abbandonare la corona: “I benefici superano i rischi”

In Svezia si riapre il dibattito sull’eventuale addio alla corona per entrare nell’area dell’Euro. A rilanciare il tema è stato un rapporto diffuso dalla Swedish Free Enterprise Foundation, secondo cui i vantaggi dell’adesione supererebbero le possibili criticità. Economisti e forze politiche hanno così ripreso in esame una questione che sembrava archiviata da anni. Il Paese […]

17/02/2026

Draghi lancia l’allarme: “Il mondo che ha protetto l’Europa non esiste più. La forza economica UE rischia di restare solo teorica”. Ecco la strategia

Draghi lancia l’allarme: “Il mondo che ha protetto l’Europa non esiste più. La forza economica UE rischia di restare solo teorica”. Ecco la strategia

Mario Draghi torna a lanciare l’allarme: l’assetto internazionale che per anni ha garantito stabilità all’Europa non è più quello di un tempo. Intervenendo il 2 febbraio 2026 all’Università KU Leuven di Lovanio per la laurea honoris causa, ha sottolineato come il contesto globale sia cambiato radicalmente e come l’Unione non possa più contare su equilibri […]

13/02/2026

Ministro D’Urso: “Dopo il vertice italo-tedesco serve la revisione degli obiettivi di elettrificazione per le flotte aziendali e i veicoli pesanti. Sì alla realtà, no alle ideologie”

Ministro D’Urso: “Dopo il vertice italo-tedesco serve la revisione degli obiettivi di elettrificazione per le flotte aziendali e i veicoli pesanti. Sì alla realtà, no alle ideologie”

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha sottolineato come all’Italia venga ormai riconosciuto un ruolo centrale nei processi di trasformazione economica in atto in Europa. Un riconoscimento che, secondo il ministro, emerge con chiarezza anche dal recente vertice tra Italia e Germania dedicato alla competitività, durante il quale uno dei temi principali è stato il […]

13/02/2026

Il declino del Made in Italy – Oltre 400marchi storici passati in mani straniere in un anno. Ecco cosa fare per ‘proteggere’ le eccellenze italiana

Il declino del Made in Italy – Oltre 400marchi storici passati in mani straniere in un anno. Ecco cosa fare per ‘proteggere’ le eccellenze italiana

Negli ultimi mesi il tema della “crisi del Made in Italy” è tornato centrale: marchi storici ceduti, produzione industriale in calo e una crescente presenza di capitali esteri nel controllo delle imprese italiane. Il problema, però, non nasce oggi. La perdita di competitività affonda le radici nella crisi iniziata nel 2007, che in meno di […]

10/02/2026

Accordo storico Europa-India, Confindustria: “Segnale importante. Seguiremo l’evoluzione perché tutte le garanzie siano rispettate”

Accordo storico Europa-India, Confindustria: “Segnale importante. Seguiremo l’evoluzione perché tutte le garanzie siano rispettate”

Dopo quasi vent’anni di negoziati, Unione Europea e India hanno raggiunto un accordo commerciale di grande rilievo, considerato storico per portata e tempistiche. L’intesa arriva in una fase complessa dello scenario globale e rappresenta un segnale importante per l’Europa, chiamata a rafforzare il proprio ruolo economico internazionale. L’accordo consentirà alle imprese europee di accedere a […]

28/01/2026

Europa e India: storico accordo di libero scambio, il più grande di sempre: “Opportunità senza precedenti, risparmio di 4 miliardi per le imprese europee”. Le novità

Europa e India: storico accordo di libero scambio, il più grande di sempre: “Opportunità senza precedenti, risparmio di 4 miliardi per le imprese europee”. Le novità

Un accordo di libero scambio di portata storica è stato raggiunto tra Unione europea e India, al termine di negoziati che hanno portato alla firma dell’intesa più ampia mai conclusa da entrambe le parti. Il patto consolida i rapporti tra la seconda e la quarta economia mondiale in una fase segnata da forti tensioni geopolitiche […]

28/01/2026