La BCE ha scelto i fornitori per l’Euro digitale – Sono coinvolte le italiane Almaviva, Fabrick e Nexi: il piano

05/10/2025

La Banca centrale europea ha reso noti i nomi delle aziende che contribuiranno a sviluppare i principali componenti dell’euro digitale, il progetto che nei prossimi anni affiancherà il contante come nuovo strumento di pagamento sotto la gestione diretta della BCE.

Tra i soggetti selezionati spiccano tre realtà italiane: Almaviva e Fabrick, che avranno il compito di realizzare l’applicazione e il kit software, e Nexi, coinvolta insieme alla tedesca Giesecke+Devrient nello sviluppo della soluzione che permetterà di effettuare pagamenti anche senza connessione internet.

Le aree di lavoro individuate dalla BCE sono cinque: gestione dei rischi e delle frodi, applicazione e software, pagamenti offline, scambio sicuro delle informazioni e alias lookup, ovvero il sistema che consente di ricondurre un alias digitale all’identità reale dell’utente. Per ciascun ambito è stato scelto un fornitore principale e uno di riserva, da attivare solo in caso di necessità.

La portoghese Feedzai si occuperà della prevenzione delle frodi, con Capgemini Deutschland come alternativa, per un contratto da 79 milioni di euro (massimo 237). Il tandem Almaviva-Fabrick guiderà lo sviluppo dell’app e del kit, con un accordo da 76,8 milioni (fino a 153,6). La soluzione offline, affidata a Giesecke+Devrient in collaborazione con Nexi e Capgemini, è la più corposa: 220,7 milioni, con un tetto massimo di 662. La tedesca Senacor lavorerà allo scambio sicuro dei dati (27,6 milioni, massimo 55,2), mentre per l’alias lookup sono stati selezionati Sapient e Tremend Consulting (27,9 milioni, massimo 55,8).

Secondo Piero Cipollone, membro del board della BCE, l’euro digitale potrebbe entrare in funzione nel 2029, con il regolamento atteso al Parlamento europeo entro il 2026.

Non sarà una criptovaluta né una stablecoin, ma un vero strumento ufficiale e sicuro, pensato per integrare l’euro cartaceo e rafforzare la sovranità europea nei pagamenti digitali.

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