
Ecco le Province che guidano la crescita dell’Italia: il Nord Ovest è in testa – La mappa
Italia a due velocità: la crescita del PIL si concentra nel corridoio del Nord
Tra il 2015 e il 2023, l’andamento del PIL italiano evidenzia una dinamica territoriale fortemente squilibrata: lo sviluppo economico si concentra in una fascia geografica limitata, mentre ampie aree del Paese restano indietro. Le analisi di Federico Bartalucci mostrano come il Nord-Ovest abbia prodotto da solo il 35% dell’incremento complessivo, con la Lombardia nel ruolo di motore principale. A questo si aggiunge il Nord-Est, responsabile di un ulteriore 24%, con la maggioranza delle sue province sopra la media nazionale.
Il dato più significativo riguarda la scarsa incidenza della provincia “mediana”, che in otto anni ha contribuito per meno dello 0,5% alla crescita complessiva. Ciò conferma una forte concentrazione dello sviluppo in pochi territori trainanti. In particolare, emerge il corridoio che collega Milano, Brescia, Bologna e Venezia, caratterizzato da una solida base industriale, infrastrutture logistiche efficienti, università strettamente collegate al sistema produttivo e una forte vocazione all’export.
Al contrario, gran parte del Paese mostra difficoltà strutturali. Il Mezzogiorno contribuisce solo per il 14,5% alla crescita totale, distribuita su 23 province, mentre le Isole si fermano al 6,4%, un valore inferiore a quello generato dalla sola area milanese. Anche il Centro Italia registra performance inferiori rispetto al proprio peso demografico, segno di un potenziale non pienamente espresso.
Nonostante gli interventi delle politiche di coesione europee, la struttura economica territoriale è rimasta sostanzialmente invariata nel tempo. Tuttavia, la mappa della crescita evidenzia alcune eccezioni nel Sud: città come Napoli, Bari, Salerno e Lecce mostrano risultati migliori rispetto alla media dell’area. Si tratta di territori costieri, ben collegati ai flussi commerciali e dotati di poli universitari rilevanti, a dimostrazione che lo sviluppo è possibile, ma tende a concentrarsi in specifici contesti locali.
La mappa dal sito will_ita