
Milano – Fischi e insulti: la Brigata ebraica scortata fuori dal corteo di Milano. Ira Fiano: “Vergogna, mai accaduto in 50 anni”
Durante le celebrazioni del 25 aprile a Milano, il gruppo della Brigata ebraica è stato accompagnato fuori dal corteo dalla polizia in assetto antisommossa, dopo essere rimasto fermo per oltre un’ora e mezza a causa delle proteste.
Fischi, insulti e cori ostili, con momenti di forte tensione mentre il corteo restava bloccato all’angolo tra via Senato e corso Venezia.
Gli attriti tra manifestanti filopalestinesi e sostenitori di Israele durante questa ricorrenza non sono una novità, ma in passato la Brigata ebraica era comunque riuscita a partecipare fino alla fine.
Quest’anno, invece, la tensione è salita rapidamente fin dall’inizio del pomeriggio, quando il gruppo si è presentato con simboli legati a Israele. Secondo l’ANPI, tali simboli non avrebbero dovuto essere esibiti per evitare provocazioni, mentre Emanuele Fiano ha sostenuto che la presenza di riferimenti come la Stella di David fosse nota agli organizzatori.
Intorno alle 15 sono iniziati i cori di protesta da parte di alcuni manifestanti, che hanno portato all’arresto del corteo e creato un lungo blocco. Dopo circa un’ora di stallo, le forze dell’ordine sono intervenute decidendo di far uscire il gruppo per ristabilire la circolazione e ridurre le tensioni. Durante gli scontri verbali sono stati pronunciati insulti molto gravi e slogan accusatori.
L’episodio ha suscitato numerose reazioni politiche di condanna. Fiano ha definito quanto accaduto una “vergogna” senza precedenti negli ultimi decenni, mentre esponenti di diversi partiti, tra cui governo e opposizione, hanno espresso solidarietà alla Brigata ebraica.