Gas, il prezzo continua e salire –  Sfiorati  i 300 euro dopo lo stop a Nord Stream

23/08/2022

L’ultimo aumento porta il prezzo del gas naturale a sfiorare i 300 euro per il prezzo, che continua a crescere in Europa dopo lo stop alle consegne dalla Russia attraverso il gasdotto Nord Stream. In particolare,  il future settembre sulla piattaforma Ttf di Amsterdam è arrivato a 295 euro al megawattora, Aumenta anche  anche la consegna ottobre, che cresce dell’11,3% a 275 euro.

“Intanto  – spiega il Corriere della Sera sulle pagine di economia – “si moltiplicano gli appelli del mondo produttivo al governo dimissionario. «È un’emergenza nazionale e bisogna agire di conseguenza. Mario Draghi deve avviare subito un vero piano di razionamento dei consumi di energia o nel giro di poche settimane avremo le fabbriche ferme. Un disastro». Così Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto, in una intervista a La Stampa. «Soprattutto gli energivori come carta, vetro, ceramica e siderurgia. Ma il rischio c’è per tutti. Non ci spaventano solo gli aumenti già subiti, ma anche la totale incertezza sui prossimi mesi: non abbiamo la minima idea di quando i rincari si fermeranno. Questo di solito è il momento di pianificare l’anno successivo e di fare i budget. Ma come facciamo in queste condizioni?». Per Carraro «la situazione è senza precedenti e bisogna agire di conseguenza, non possiamo nasconderci dietro al fatto che il governo è dimissionario ed è impensabile aspettare il nuovo esecutivo, che non avremo prima di fine ottobre. Draghi è un premier eccezionale per autorevolezza e competenza. Ci appelliamo a lui:bisogna riaprire subito la battaglia in Europa per il tetto al prezzo del gas e far scattare un piano serio di razionamento dei consumi».

Se il gas sale, il petrolio scende. Sulla scorta dei timori di una seria frenata dell’economia. In calo il greggio (Wti -1,87% a 89,07 dollari al barile). Ma i timori internazionali sono tutti per il gas: «Abbiamo un inverno molto critico davanti a noi. Dobbiamo aspettarci che Putin riduca ulteriormente il gas», ha sottolineato il ministro dell’Economia della Germania Robert Habeck, parlando con l’emittente tedesca ARD dal Canada, dove è in viaggio con il cancelliere Olaf Scholz.”.

Rischio esaurimento delle riserve in Europa

“Uno stop delle forniture di gas russo a breve – conclude il Corriere – “porterebbe ad esaurire le riserve nei Paesi dell’euro già a fine anno innescando razionamenti e recessione: senza interventi sui consumi — stima un’analisi di tre economisti del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), Angela Capolongo, Michael Kuhl e Vlad Skovorodov — il Pil dell’eurozona perderebbe l’1,7%, con un impatto del 2,5% per i due Paesi più esposti, Italia e Germania. Riducendo i consumi del 15%, come da piani Ue, l’impatto nei Paesi euro sarebbe invece dell’1,1%”.

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