
A Milano atteso il boom dopo l’Olimpiade: 132 mila nuovi visitatori dopo i Giochi – E il PIL ‘milanese’ cresce ancora. I dati
Milano continua a confermarsi una delle città economicamente più forti e dinamiche d’Italia e d’Europa. Dopo le Olimpiadi invernali, il capoluogo lombardo si prepara a una nuova fase di crescita che dovrebbe portare circa 132 mila visitatori in più e un ulteriore aumento della ricchezza prodotta. Secondo le previsioni, nel 2026 il Pil cittadino dovrebbe crescere di circa l’1,7%, anche grazie agli effetti positivi lasciati dai Giochi olimpici e dal continuo flusso di eventi internazionali che animano la città.
Milano è oggi la città italiana con il Pil pro capite più elevato, superiore ai 71 mila euro annui. Questo risultato è legato alla forte presenza di imprese, innovazione e attività economiche. Nel territorio si contano oltre 314 mila aziende attive e quasi 2.500 startup innovative, pari a circa il 20% del totale nazionale. Questo dimostra quanto il capoluogo lombardo rappresenti uno dei principali centri produttivi e tecnologici del Paese.
Uno dei motori principali della crescita è il calendario ricchissimo di eventi che, durante tutto l’anno, attira turisti, professionisti e appassionati da ogni parte del mondo. Le Fashion Week, dedicate alla moda maschile e femminile, si svolgono quattro volte all’anno e portano migliaia di visitatori. A queste si aggiungono la Design Week e il Fuorisalone in primavera, oltre ad appuntamenti come Milano Pride, Milano Music Week e BookCity, che contribuiscono a rendere la città un punto di riferimento culturale e creativo.
Anche il turismo è in forte crescita: nell’ultimo anno Milano ha registrato oltre 9,6 milioni di nuovi arrivi, con un aumento del 6,5% rispetto all’anno precedente. L’Olimpiade invernale ha avuto un ruolo importante in questo sviluppo, con 1,3 milioni di biglietti venduti e un impatto economico stimato di 5,3 miliardi di euro. Tutto ciò ha alimentato anche altri settori, come quello della ristorazione, che genera un giro d’affari di circa 31 miliardi di euro.