
L’Italia invia il ‘Super cannone’ in Kuwait – Ecco lo scudo anti droni, prodotto con i tedeschi
Il governo italiano sta rafforzando i contatti con le aziende della difesa per aumentare la protezione degli alleati nel Golfo Persico dalle minacce di missili e droni iraniani. L’obiettivo è creare uno “scudo” aereo capace di difendere le basi militari occidentali presenti nell’area. Tra le opzioni prese in considerazione non c’è soltanto il sistema antimissile Samp-T, sviluppato insieme alla Francia e che l’Italia potrebbe mettere a disposizione di un partner mediorientale esposto al rischio di attacchi.
Parallelamente Roma sta lavorando anche con la Germania. Sono infatti in corso contatti con il gruppo tedesco Rheinmetall per accelerare la consegna di un sistema anti-drone destinato alla base kuwaitiana di Ali Al Salem, dove operano contingenti di diversi Paesi alleati, tra cui l’Aeronautica militare italiana e le forze statunitensi.
Il sistema previsto è il Twin Gun Oerlikon, un cannone progettato per intercettare droni e missili a corto e medio raggio. Prodotto dalla filiale italiana del gruppo tedesco, è dotato di radar bidimensionali e tridimensionali che consentono di individuare e colpire velivoli senza pilota con grande precisione. Si tratta di una tecnologia ritenuta tra le più efficaci per contrastare l’impiego crescente dei droni nei conflitti moderni.
Il Kuwait utilizza già questo sistema, ma la versione aggiornata dovrebbe essere consegnata prima del previsto. In origine la spedizione era programmata per ottobre, ma il governo italiano ha chiesto di anticipare i tempi. In questo contesto si inserisce anche l’incontro avvenuto negli uffici italiani di Rheinmetall tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari e l’amministratore delegato Alessandro Ercolani.
La base di Ali Al Salem è un punto strategico per le operazioni occidentali in Medio Oriente. Ospita la Kuwait Air Force, la Us Air Force e il Task Group Typhoon italiano impegnato nell’operazione “Prima Parthica”. Negli ultimi giorni l’area è stata bersaglio di attacchi missilistici iraniani, che hanno costretto i militari a rifugiarsi nei bunker. Sebbene i sistemi Patriot statunitensi garantiscano una difesa efficace contro i missili, risultano meno efficienti contro i droni Shahed, rendendo necessari strumenti specifici come il Twin Gun Oerlikon.
Nel frattempo l’Italia sta potenziando anche la propria difesa aerea. L’esercito ha acquistato da Rheinmetall Italia una batteria Skynex da circa 78 milioni di euro, dotata di cannoni con una gittata tra 6 e 10 chilometri e supportata da radar avanzati. Il sistema, già utilizzato in Ucraina per difendere le infrastrutture energetiche dagli attacchi con droni, sarà presto consegnato anche all’Aeronautica militare italiana per rafforzare la protezione dello spazio aereo nazionale.