
Quanto bisogna guadagnare per vivere nelle città italiane? Da Milano a Torino: affitti sempre più insostenibili. I dati
Vivere nelle grandi città italiane sta diventando sempre più difficile, soprattutto per chi deve sostenere un affitto. I dati mostrano un divario crescente tra stipendi medi e costo delle case, confermando una tendenza già evidente: in molti centri urbani una quota troppo alta del reddito viene assorbita dall’abitazione. In Italia, infatti, l’affitto pesa mediamente per circa il 35% dello stipendio, ma nelle metropoli si superano spesso soglie critiche .
La situazione peggiore si registra a Milano, dove per un appartamento di circa 40 mq servono in media 932 euro al mese. A fronte di uno stipendio medio netto di 2.037 euro, per mantenere un equilibrio sostenibile bisognerebbe guadagnare circa 2.796 euro. Subito dietro troviamo Firenze, con affitti intorno ai 902 euro e salari medi di 1.732 euro: per vivere senza difficoltà servirebbero almeno 2.706 euro mensili.
Anche nel Nord la pressione resta alta: a Bologna servono circa 2.184 euro per sostenere un affitto medio di 728 euro, mentre a Torino, pur con canoni più bassi (492 euro), lo stipendio “ideale” si attesta comunque sui 1.476 euro, non lontano dal reddito medio.
La situazione non migliora nelle grandi città del Centro-Sud. A Roma l’affitto medio è di 704 euro e lo stipendio sostenibile sale a 2.112 euro, mentre a Napoli bastano teoricamente 1.848 euro, ma il reddito medio resta molto più basso (1.517 euro). Ancora più evidenti le difficoltà a Cagliari, dove servono quasi 1.900 euro per vivere serenamente.
Tra le città più “accessibili” troviamo Bari, Genova e Palermo, dove gli affitti oscillano tra i 392 e i 475 euro e gli stipendi richiesti per una vita sostenibile restano tra 1.176 e 1.250 euro. Tuttavia, anche qui i redditi medi reali spesso non bastano.
Il quadro complessivo evidenzia un problema strutturale: salari che crescono lentamente e costi abitativi sempre più elevati. Il risultato è un equilibrio fragile che rende difficile, soprattutto per i giovani, vivere da soli nelle principali città italiane.
I dati, da Imobiliare.it e Il Sole 24 Ore