
L’Italia è il Paese più anziano dell’Unione Europea. Crolla delle nascite nel 2025. Boom di 65enni e over
Italia sempre più anziana: nascite in calo e saldo demografico negativo . L’Italia si conferma il Paese più anziano dell’Unione Europea, con un progressivo squilibrio tra nuove nascite e popolazione anziana. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ISTAT, nel 2025 si registra un ulteriore calo dei nati, scesi a 355mila, con una riduzione del 3,9% rispetto all’anno precedente. Anche i decessi diminuiscono leggermente, attestandosi a 652mila (-0,2%), ma il saldo naturale resta fortemente negativo, con circa -296mila unità, peggiorando rispetto al 2024.
Continua inoltre la diminuzione della fecondità, che tocca quota 1,14 figli per donna, confermando una tendenza ormai strutturale. Al 1° gennaio 2026 la popolazione residente è poco sotto i 59 milioni, sostanzialmente stabile su base annua. Tuttavia, cambia la composizione: i cittadini italiani diminuiscono, mentre cresce la componente straniera, che supera i 5,5 milioni.
Sul fronte dei movimenti migratori, gli ingressi dall’estero sono pari a 440mila, in lieve calo rispetto all’anno precedente. In diminuzione più marcata, invece, le partenze verso l’estero, che scendono a 144mila. Nonostante ciò, l’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite continuano a rappresentare una delle principali sfide per il futuro demografico ed economico del Paese.