Bollette alle stelle per chi ha scelto le fonti rinnovabili del teleriscaldamento a Milano

31/08/2022

I tanti milanesi che negli anni passati hanno scelto il teleriscaldamento rischiano di ricevere a breve bollette con costi quasi raddoppiati. Si, perché quella che doveva essere una decisione ambientalista – perché il teleriscaldamento si affida in larga parte a fonti rinnovabili – era stata sposata da circa 223mila cittadini, che ora si trovano prezzi altissimi e in più sono esclusi dagli sgravi fiscali per l’elettricità e il gas naturale previsti dal Governo.

Chi aveva così scelto di riscaldare casa, azienda, ufficio con il teleriscaldamento oggi dovrà fare i conti con grattacapi incombenti. Ad esempio, in zona Chiese Rosse il consuntivo della centrale termica delle ex case popolari è passato da 10,8 euro a metro quadro agli attuali 20. Eppure la bolletta del teleriscaldamento dovrebbe essere legata solo in parte al gas o all’energia elettrica che risentono primariamente degli aumenti conseguenti alla guerra.

Le azioni in atto per fronteggiare il caro teleriscaldamento

A2A Calore e Servizi, ai primi di agosto, ha congelato il prezzo anche per il quarto trimestre dell’anno. Un risparmio valutato in 50 euro per teleriscaldato ma non sufficiente per far fronte del tutto al caro prezzi. I sindaci di Milano, Brescia, Varese e Torino aveva scritto a marzo una lettera al Governo e caduta nel vuoto. Nello scritto ricordavano che nulla era stato fatto per il teleriscaldamento a differenza, ad esempio, delle misure prese per il gas naturale che vedeva l’iva ridotta al 5%. L’associazione Ambiente ed Energia in collaborazione con i comitati di quartiere Gratosoglio, Chiesa Rossa, Torretta, San Siro, Comasina, Gallaratese faranno partire a tempi stretti una petizione popolare per chiedere una modifica nel calcolo che determina la tariffa del teleriscaldamento. L’algoritmo in uso si basa su tre elementi: costo del gas, costo dell’energia, costo dei rifiuti utilizzati per il funzionamento del termovalorizzatore di Figino. Aldo Ugliano, consigliere del centro sinistra spiega che si richiederà di modificare tale algoritmo, compensando maggiormente il peso della componente rifiuti con gli ottimi risultati ottenuti in questi anni.

E.F.M.

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